lunedì 28 marzo 2022

Strane correlazioni

Un recente sondaggio realizzato da SWG analizza l'atteggiamento dei cittadini italiani rispetto all'invasione dell'Ucraina. Solo il 12% (circa 1 italiano su 8) giustifica la guerra scatenata da Putin, mentre il 71% la condanna senza esitazioni. La massima concentrazione dei sostenitori di Vladimir Putin si trova nel Nord-Est ed è costituita in maggioranza da cittadini di mezza età, politicamente orientati a destra. I risultati del sondaggio sono stati presentati in dettaglio da Il Dolomiti.

Il dato più interessante è certamente quello relativo alla correlazione esistente tra chi sostiene l'invasione russa e le opinioni espresse riguardo ad altre tematiche di interesse generale. In particolare, circa 1/3 di coloro che esprimono idee no-vax o negano l'esistenza di problemi ambientali si ritrovano a sostenere la guerra di Putin. In generale sembra che  costoro abbiano una certa tendenza ad esprimere idee "contro corrente".


 

Ma c'è un'altra chiave di lettura che potrebbe spiegare - sia pure parzialmente - questo tipo di atteggiamento. Vorrei ricordare che molti no-vax si sono per così dire "formati" sui social networks dove è stata fatta una vera e propria campagna di disinformazione rispetto alla pandemia ed ai vaccini. 

Molti dei siti che hanno alimentato questo flusso di fake news sono stati gestiti da fonti russe, le stesse che si sono da anni impegnate per diffondere l'immagine di Vladimir Putin "vero difensore dell'Europa e della fede cristiana". 

Durante questi anni, le stesse fonti si sono opposte in tutti i modi all'abbandono progressivo dei combustibili fossili (che avrebbe fatalmente ridotto il fruttuoso business legato alla vendita in Italia del gas e del petrolio russo).

Quindi - a mio avviso - non è un caso se 1/3 di chi ostenta idee no-vax o nega i problemi ambientali sia anche un sostenitore dell'aggressione dell'Ucraina. In fondo sono vittime della disinformazione proveniente dalle stesse fonti.

1 commento:

  1. “I cadaveri di Bucha in Ucraina sono degli attori”

    Abbiamo già visto come le intersezioni tra la narrazione novax e quella pro-Putin siano molteplici.

    Una di queste passa per l’estremo negazionismo. Bisogna negare, negare ad ogni costo. Anche quello che è ovvio, diventa una realtà da videogame. 

    I morti di Bergamo? Nonostante le drammatiche immagini provenienti dalla prima ondata, non esistono, se esistono i camion sono vuoti, se ci sono cadaveri sono dei falsi creati dai “Poteri Forti".

    Le ambulanze in piena pandemia? Ecco i no-vax inseguire le ambulanze coi loro cellulari, armati di complotto. 

    Le vittime di Mariupol? Sicuramente è un complotto, non è morto nessuno, se è morto, erano i pericolosi “Nazisti da denazificare”.

    Abbiamo assistito in diretta al ritorno di immagini decontestualizzate spacciate per falsi cadaveri, immagini prelevate di peso dalle bufale sul COVID19.

    Non ci stupisce vedere lo stesso tipo di linguaggio usato per cercare di “normalizzare” le turpi immagini dei cadaveri di Bucha

    https://www.bufale.net/no-non-e-vero-che-i-cadaveri-di-bucha-sono-degli-attori/

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