mercoledì 8 aprile 2020

Aggiornamento 8 aprile

Partiamo senz'altro dal grafico relativo ai nuovi contagi ed ai decessi registrati fino ad oggi in Trentino. Le linee continue sono il modello che avevo introdotto una settimana fa.

Il punto più a destra è quello di mercoledì 8 aprile
L'andamento dei decessi mostra una crescita ancora piuttosto importante, che ormai si discosta sensibilmente dall'andamento (troppo prudente) previsto dal modello. Il modello è molto semplice e non è legato ad un valore preciso di letalità almeno fino a che non sapremo collegare il numero dei contagi ufficiali rispetto a quelli effettivi. Rivedremo eventualmente i parametri del modello quando ci saranno ulteriori dati.

Per capire qualcosa di più bisognerebbe disaggregare dai decessi i dati relativi alle RSA. Dopo le comunicazioni relative al 2 e 3 aprile, sull'argomento è calato una specie di black-out informativo. Ho mandato varie mail ai vertici della APSS di Trento, ma non ho ricevuto risposte. Forse la richiesta dovrebbe arrivare da qualcuno molto più autorevole del sottoscritto.

Particolarmente preoccupante il caso di Pellizzano che in due giorni è passato da 2 a 10 decessi, su una popolazione di circa 800 abitanti. 

Nel frattempo l'Istituto Superiore di Sanità ha predisposto un primo rapporto intitolato "1Survey nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e sociosanitarie". Si tratta di un documento ancora assolutamente preliminare, comunque interessante per incominciare a capire cosa sia successo nelle diverse realtà regionali.

Per quanto riguarda i contagi, durante il mese di aprile osserviamo due "salti" che corrispondono ad un sostanziale incremento del numero di test fatti. Questo ci fornisce una sia pur pallida idea di quante persone contagiate (e contagiose) non venivano individuate quando non si facevano abbastanza test. La linea tratteggiata blu che è mostrata in figura è stata calcolata assumendo che, aumentando i tamponi, triplicasse la capacità di individuare i Covid-19 positivi. Anche qui bisogna aspettare prima di fare qualche ipotesi sulla data in cui potremo vedere una sensibile discesa dei nuovi casi.

Passiamo ora al confronto tra Trentino, Veneto e Liguria:


L'andamento di questi ultimi giorni conferma che l'onda di piena che aveva investito le strutture sanitarie è passata. Notiamo che il Veneto ha fatto molto meglio di Trentino e Liguria anche in termini di ricoveri ospedalieri (calcolati sempre come densità, riferendoci ad un campione di 10.000 abitanti). Su questo specifico punto stanno uscendo in letteratura vari studi che attribuiscono questo fatto alla specifica struttura della Sanità veneta che, pur avendo cercato i contagiati in modo più efficace rispetto ad altre Regioni, sarebbe riuscita a evitare di saturare gli ospedali (esattamente il contrario di ciò che è accaduto in Lombardia) assicurando cure adeguate ai pazienti meno gravi in maniera diffusa sul territorio. Non sono esperto del settore e non sono in grado di esprimere un parere in merito. Questo tipo di osservazione mi sembra comunque particolarmente rilevante quando si dovrà discutere su come riorganizzare il sistema sanitario italiano per renderlo più adatto ad affrontare situazioni critiche come quella che stiamo vivendo. 

Osserviamo che, in termini di densità di decessi, il Trentino ha le performance peggiore rispetto alle altre due regioni considerate, pur avendo una popolazione meno anziana rispetto alla Liguria.. Quanto questo fatto sia legato a specifiche cause, al momento, non è dato sapere.


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