domenica 19 aprile 2020

Fact checking: si fanno abbastanza tamponi in Trentino?

Direi ancora no, anche la situazione è certamente migliorata rispetto allo scorso mese di marzo. Ho provato a fare un confronto con il vicino Alto-Adige, lasciando stare per una volta il Veneto che, su questo fronte, ha attrezzature di laboratorio confrontabili solo con quelle di alcuni Länder tedeschi.

Prima di fare il confronto bisogna ricordare un particolare che è essenziale per capire come vanno effettivamente le cose. Non si può semplicemente dividere il numero di nuovi casi di positività per il numero di tamponi fatti perché attualmente una quota importante dei tamponi viene utilizzata per riconoscere le persone guarite (o meglio "negativizzate virologiche") che, fortunatamente, in questa fase dell'epidemia sono numerose. Siccome la quota dei tamponi utilizzata per riconoscere i guariti non viene specificata, ho calcolato il rapporto RTP dei tamponi positivi applicando la seguente formuletta:

RTP = C/(T - 2*G)

dove C è il numero dei nuovi contagi rilevati con tampone, T il numero dei tamponi fatti e G è il numero delle persone guarite. Il fattore 2 che appare nella formula deriva dal fatto che per dichiarare una persona guarita bisogna farle due tamponi ambedue negativi. Per ridurre le fluttuazioni dovute agli sfasamenti temporali ho raggruppato i dati su base settimanale. Nel grafico la data riportata corrisponde alla domenica con cui si conclude la settimana considerata.
 
Ho usato come fonte dati i file della Protezione Civile Nazionale (salvo che per i guariti del Trentino, vedi nota a piè di pagina). Nelle tabelle della Protezione Civile non appaiono le numerose persone che in Trentino sono state tenute in quarantena senza essere state sottoposte a tampone per accertarne la positività, ma che devono comunque fare i due test finali al termine della quarantena. Tutto questo porta a sottostimare il valore di RTP per il Trentino. Dimentichiamo pure questo effetto e vediamo il confronto con l'Alto Adige.
 
Vediamo che la situazione del Trentino (barre blu) fino alla fine dello scorso mese di marzo presentava ancora gravi carenze. La settimana che si conclude oggi mostra finalmente un valore di RTP inferiore al 10%, (8,5% per la precisione), che è comunque  doppio rispetto al valore del vicino Alto-Adige.  Anche se non c'è una relazione rigorosa tra le due quantità, avere una percentuale di tamponi positivi molto bassa (diciamo inferiore al 3-4%) è una forte indicazione della capacità di intercettare anche i positivi asintomatici che sono almeno 10 per ogni positivo sintomatico che necessita di un qualche tipo di trattamento medico. Oggi, 19 aprile il Trentino ha il 28% di attualmente positivi in più rispetto all'Alto Adige ed il 90% in più di pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva. Quindi c'è ancora molta strada da fare per raggiungere i livelli altoatesini.

Se guardiamo al numero assoluto di tamponi fatti in Trentino durante le ultime due settimane, siamo su una media di circa 1000 tamponi al giorno, ancora pochi rispetto al potenziale offerto dai laboratori APSS e dai centri di ricerca CiBio e FEM. C'è quindi ancora un margine di miglioramento che sarà importante utilizzare al meglio, soprattutto in previsione di una sia pur parziale attenuazione del lockdown.

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Nota: per il numero dei guariti del Trentino ho fatto riferimento ai dati forniti dalla APSS di Trento che sono inferiori rispetto a quelli della Protezione Civile, ma contengono una palese incongruenza. C'è un picco anomalo tra il 6 ed il 13 aprile in una curva (guariti complessivi) che deve essere monotona. Ho corretto il dato del 12 aprile portandolo a 400 guariti complessivi, estrapolando l'andamento fino al 6 aprile e dal 14 aprile in poi.

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