mercoledì 8 aprile 2020

Si dimette il prof. Mauro Ferrari, presidente dell'European Research Council

Mala tempora currunt

Leggendo il titolo qualcuno di voi avrà pensato "Bene, era ora che qualcuno tra i responsabili di questo disastro annunciato prendesse atto delle sue responsabilità e ne traesse le conseguenze!". Mi dispiace deludervi, ma non è così. Il prof. Mauro Ferrari, eminente scienziato americano di origine italiana (si è laureato in Matematica a Padova prima di andare in USA), pioniere nel campo dell'applicazione delle nanotecnologie in medicina, si è dimesso dalla presidenza dell'European Research Council (ERC) sbattendo la porta di fronte alla conclamata incapacità dell'Unione Europea ad attivare e sostenere un piano europeo condiviso per la ricerca sul Covid-19.
 
Qui trovate la dichiarazione del prof. Ferrari inviata al Financial Times

Financial Times: "EU science chief resigns with blast at coronavirus response"

A quanto pare, la parola d'ordine a Bruxelles sembra essere "tutti in ordine sparso", non solo sul fronte economico e delle strategie di contenimento dell'epidemia, ma anche su quello non meno strategico della ricerca. Ciascuno per conto suo, nanetti che si illudono di essere giganti. Con un'Unione Europea che, come in certe barzellette, sembra aver unito il meglio dei diversi stati membri: l'approccio burocratico italiano e la fantasia teutonica.
 
Il prof. Mauro Ferrari io lo conosco bene. Ho avuto occasione di incontrarlo in diversi convegni internazionali e la sua nomina ai vertici dell'ERC mi aveva riempito di speranza. ERC è stata fin qui la più prestigiosa agenzia di finanziamento della ricerca europea, Grazie al sostegno dell'ERC università grandi e piccole (Trento inclusa) sono riuscite in pochi anni ad attrarre capitale umano di primissimo livello in tutti i settori della ricerca. In tempi normali tutto bene, ma questi non sono tempi normali. L'Unione Europea non è certamente l'unica istituzione bloccata dalla sua viscosità burocratica. In Italia, abbiamo tantissimi esempi sia a livello nazionale che regionale. Le eccezioni sono mosche bianche e sono spesso viste con una certo fastidio dagli altri perché con il loro esempio dimostrano che si poteva fare meglio. Una pandemia non è qualcosa di imprevedibile. La vedi arrivare. Ti puoi preparare e se metti in campo le tue risorse migliori puoi almeno limitare i danni. 

In questa occasione l'Unione Europea ha fallito su molti fronti e la cosa che più mi sconforta è che  l'unica alternativa che ci viene proposta sia quella di distruggere il lavoro di Robert Schuman, Konrad Adenauer e di Alcide De Gasperi per tornare agli antichi staterelli.

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