domenica 7 marzo 2021

Come procedono le vaccinazioni per gli over 70 in Italia?

Di fronte ad una crescita sempre più preoccupante dei ricoveri ospedalieri nei reparti Covid degli ospedali italiani e soprattutto dei ricoveri in terapia intensiva (attualmente l'11% del totale dei ricoveri), sorge spontanea la domanda: "come procede la vaccinazione delle persone di età superiore ai 70 anni, ovvero le persone statisticamente più esposte alle complicanze più gravi della Covid-19?".

Il quadro aggiornato della situazione è visibile qui sotto:

Tratto da Visual Lab

Come si vede, la classe d'età compresa tra 70 e 79 anni è quella che ha ricevuto meno vaccini. I circa 5,5 milioni di cittadini italiani appartenenti a questa fascia d'età sono troppo "vecchi" per ricevere i vaccini riservati a chi svolge attività lavorative "a rischio" e troppo "giovani" per ricevere i vaccini destinati agli anziani. In pratica la copertura vaccinale per questa categoria di persone è ancora del tutto trascurabile (pari a circa il 2%).

Le cose vanno meglio per gli 80+. Poco meno di 1,2 milioni di cittadini 80+ hanno già ricevuto almeno una dose vaccinale. Di questi, quasi 200 mila hanno già ricevuto ambedue le dosi. Considerato che gli italiani di età uguale o maggiore agli 80 anni sono circa 4,4 milioni, siamo su un tasso di vaccinazione (con almeno una prima dose) pari a circa il 27% (era il 18% una settimana fa). Anche senza prevedere una particolare accelerazione nella somministrazione dei vaccini, entro metà aprile la quasi totalità degli ultra ottantenni dovrebbe essere riuscita a fare almeno una dose vaccinale.

Può essere interessante fare un confronto con altri Paesi Europei. A tal fine utilizziamo i dati diffusi da ECDC. Tra questi dati non sono compresi quelli italiani perché il nostro Paese non invia i dati suddivisi per classi d'età.

Vaccinazione con almeno una dose dei cittadini 80+ in alcuni Paesi Europei. Tratto da ECDC

Il dato italiano (27%, secondo le statistiche ministeriali) è di poco inferiore rispetto a quello della Francia (30%) e si colloca nella fascia media del livello vaccinale. Numeorsi Paesi europei sono già arrivati intorno al 50%.

Anche nel resto d'Europa i cittadini di età 70-79 anni hanno ricevuto meno dosi rispetto ai loro concittadini più anziani. Il valore medio di coloro che hanno ricevuto almeno una dose si attesta poco sotto al 10%.

Per quello che riguarda i cittadini di età compresa tra 70 e 79 anni, la Francia ha già somministrato almeno una dose al 13,2% dei suoi cittadini, uno dei livelli più alti d'Europa e decisamente migliore rispetto al misero 2% registrato in Italia.


12 commenti:

  1. All'inizio del suo intervento ricorda il continuo aumento dei ricoveri in terapia intensiva che in Italia costituisce circa l'11% dei ricoveri per covid. Questo dato corrisponde più o meno all'attuale situazione in Alto Adige, mentre sembra molto inferiore al rapporto tra totale ricoveri e pazienti in terapia intensiva in Trentino. E'attendibile il numero fornito sul sito fbk di un totale di 183 ricoverati per covid a fronte di 48 in terapia intensiva? C'è forse qualche quota di ricoveri in strutture private che non sono comunicate?

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    1. Alfonso, Le diamo il benvenuto nel "Club dei perplessi / scettici / diffidenti".

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  2. Nel caso del Trentino la percentuale è 20,7%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale. Molto probabile che ci siano ricoveri non inclusi nelle statistiche ufficiali. Non sarebbe la prima volta che il Trentino elude i controlli fatti a livello nazionale, ma non ho dati certi a proposito dei ricoveri.

    Per l'Alto Adige la percentuale dei ricoveri in terapia intensiva rispetto al totale dei ricoveri è pari al 16,6%. Nel caso dell'Alto Adige sappiamo che c'è un numero consistente di persone a bassa gravità ricoverate in cliniche private che non appaiono nelle tabelle della Protezione Civile Nazionale (o nei dati Agenas).

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    1. Già. Se l’Assessora Segnana potesse fornire i dati dai pazienti Covid trasferiti presso:
      - Casa di cura “Eremo” di Arco
      - Ospedale “San Pancrazio” di Arco
      - Casa di cura “Villa Regina” di Arco
      - Casa di cura “Solatrix” di Rovereto
      - Casa di cura “Villa Bianca” di Trento
      - Ospedale “San Camillo” di Trento

      27 gennaio 2021 – APSS, spiega il Direttore Generale Pier Paolo Benetollo: “Attivato un piano per spostare i pazienti Covid (non in alta intensità o in terapia intensiva) in cliniche private e tornare a regime con l'attività chirurgica” - Coinvolte le cliniche San Camillo, Villa Bianca e Solatrix

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  3. altoadige.it - 07 marzo 2021

    L’obiettivo in Alto Adige è ambizioso. Nell’arco di tre settimane tutti gli «over 80» altoatesini dovrebbero essere vaccinati. Lo afferma il direttore sanitario dell’ASL, Pierpaolo Bertoli.

    «Attualmente il 40 percento del totale degli over 80 è stato vaccinato almeno con la prima dose. Tra i 7 mila e gli 8 mila quelli che hanno già fatto anche la seconda a cui aggiungerne circa 2.500 tra gli ospiti delle RSA» spiega Bertoli.

    Le persone sopra gli 80 anni che risiedono in provincia di Bolzano sono 33 mila. «Se riusciamo a tenere il ritmo di 3-4 mila vaccinazioni a settimana, dovremmo concludere con il vaccino per questa fascia d’età entro il mese in corso», ancora il direttore sanitario ASL.

    (NdC) Magari in questo pezzo si fa confusione tra "prima dose" e "due dosi".

    Credo che Alto Adige e Trentino siano abbastanza confrontabili per il numero di abitanti e quindi ricevano le stesso dosi di Pfizer e Moderna.

    Se Trentino e Alto Adige ricevono sulla carta a settimana al massimo 5-6 mila vaccini (Pfizer + Moderna), credo che la dead-line "prudente" sia fine aprile.

    Professor Bassi, può aiutarci con i conti?

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    1. Se guardiamo il dato nazionale, siamo intorno al 27% di 80+ che hanno ricevuto almeno una dose. Supponendo che - come successo durante l'ultima settimana - ogni 7 giorni si riesca a somministrare la prima dose al 10% dei cittadini 80+, entro metà aprile arriveremmo ad aver somministrato la prima dose ad almeno 3/4 dei cittadini 80+.

      Tenendo conto che alcuni non vorranno (o non potranno) fare il vaccino, si può ragionevolmente pensare che a metà aprile la prima dose sarà stata somministrata a tutti gli 80+ che lo desiderano.

      Naturalmente se l'arrivo dei vaccini dovesse accelerare e SE le Regioni/PPAA saranno in grado di effettuare le vaccinazioni, la scadenza potrebbe essere più ravvicinata rispetto a metà aprile.

      Questo come dato nazionale. A livello di singole Regioni/PPAA ci possono essere ritardi o accelerazioni. L'Alto Adige, in questo momento, è più avanti degli altri anche "grazie" alla forte presenza di "no vax" tra il personale sanitario e l'Alto Adige ha giustamente usato i vaccini per le persone più a rischio, ovvero gli 80+.

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  4. In arrivo nuove dosi di Pfizer e AstraZeneca – I nuovi criteri del Governo: si parte con le persone vulnerabili e con gli over 70
    Alessandra Ziniti – repubblica.it - 8 marzo 2021

    Domani, verso mezzogiorno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si vaccinerà all'ospedale Spallanzani di Roma. "Vaccinarsi - aveva affermato il capo dello Stato nel messaggio di fine anno - è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili. Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza". Mattarella compirà 80 anni il prossimo 23 luglio.

    Oggi la consegna di altre 666mila dosi di Pfizer ha dato un'accelerazione alla messa in sicurezza degli over 80, mentre dal Governo arriva l'indicazione:
    - di partire subito con le vaccinazioni delle persone estremamente vulnerabili (a cui andranno somministrati Pfizer o Moderna);
    - di aprire alle prenotazioni degli over 70;
    stoppando così sul nascere la corsa al vaccino delle categorie che premevano per passare avanti in quanto “servizi essenziali”. E altre 684mila dosi di AstraZeneca sono state consegnate in serata a Pratica di mare e tra domani e dopodomani verranno distribuite alle Regioni dall'esercito con l'operazione “Eos”.

    Oggi nel pomeriggio si è svolta la riunione a Palazzo Chigi tra il premier Draghi e i Ministri della Salute Speranza e degli Affari regionali Gelmini con il commissario per l'emergenza Figliuolo, il capo della Protezione civile Curcio e Del Fante, ad di Poste Italiane, ha fatto il punto sull'accelerazione che il Governo intende dare alla campagna di vaccinazione con la presentazione del nuovo piano che - grazie anche all'estensione del siero di AstraZeneca agli over 65 autorizzata oggi dal Ministero della Salute - cambia ancora i criteri: (1) prima i più fragili, (2) poi le persone rigorosamente per età in ordine alfabetico.

    Sul tavolo gli interventi dal punto di vista logistico e per assicurare l'aumento consistente di somministrazioni giornaliere che ormai sfiora le 200mila. Le prime Regioni (Lazio, Toscana, Val d'Aosta) sono già pronte a partire con gli over 70 da dopodomani, mercoledì.

    La sollecitazione da parte del Governo è di usufruire della piattaforma messa a disposizione da POSTE ITALIANE a cui al momento aderiscono solo 6 Regioni su 21.

    Ora sono 7.2 milioni le dosi a disposizione dell’Italia che aspetta tra domani e dopodomani (in ritardo di qualche giorno sulla tabella di marcia) un altro carico da 500mila dosi di AstraZeneca. Le Regioni spingono per una redistribuzione delle quote, a questo punto non più per target ma in rapporto alla popolazione residente.

    LA Protezione Civile Nazionale e l’esercito pianificano la logistica della campagna di massa che dovrebbe partire subito dopo Pasqua:
    - somministrazioni dalle 6 alle 24 nei grandi hub che si stanno apprestando nelle città capoluogo in palazzetti, palestre, caserme, fiere, padiglioni, ambulatori, tenso-strutture
    - con l’impiego immediato di gran parte dell’esercito dei medici specializzandi per i quali il Ministero della Salute ha già chiuso l’accordo.
    - poi camper con squadre di medici e infermieri che si sposteranno nei piccoli centri per vaccinare tutti i residenti
    - squadre del 118 per le somministrazioni a domicilio a grandi anziani e disabili per supplire alle carenze delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA).

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  5. Vaccinazioni in Trentino per categoria:
    22.831 = operatori sanitari e socio-sanitari
    2.158 = personale non sanitario (?!)
    7.218 = ospiti RSA
    19.821 = persone over-80
    2.657 = personale scolastico
    234 = forze armate

    Ad oggi (9 marzo 2021, san Domenico Savio) in Trentino sono state 54.719 le somministrazioni, comprese le 18.838 seconde dosi. La campagna è iniziata domenica 27 dicembre 2020, quindi la media giornaliera finora (dopo 72 giorni) è pari a 760 DOSI al giorno.

    NB Da qualche settimana le vaccinazioni si sono “complicate”, poiché le prime 30mila dosi sono state somministrate a persone “facilmente rintracciabili” quali gli ospiti RSA e gli operatori sanitari e socio-sanitari. Ora bisogna USCIRE sul territorio e cercare over-80, over-75, pazienti fragili, disabili.

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  6. Nell’ordinanza 66 di venerdì 5 marzo 2021 del Presidente Fugatti, dopo il “censimento degli ungulati “ e il “controllo del cinghiale e del cormorano”, SI RACCOMANDA = VIENE RACCOMANDATO:

    58) ai soggetti sopra i 70 anni, DI EVITARE centri di possibile aggregazione e di usufruire dei servizi domiciliari forniti da “resta_a_casa_passo_io”, se intendano per necessità recarsi presso esercizi commerciali presso grandi e medie strutture di vendita, di recarsi presso gli stessi NELLE PRIME 2 ORE DI APERTURA e si raccomanda altresì agli esercenti di invitare, senza alcun obbligo, i soggetti più giovani ad usufruire dell’esercizio dopo le prime 2 ore di apertura;

    59) ai soggetti sopra i 70 anni, di limitare i contatti sociali ESCLUSIVAMENTE alle sole strette convivenze o ai soggetti che si prendono cura della loro persona,

    DI EVITARE I CONTATTI con persone di età inferiore ai 30 anni, laddove non strettamente indispensabili, di evitare la partecipazione a eventi / funzioni / celebrazioni ancorché attualmente consentiti, di rispettare rigorosamente in tutti i contesti le regole fondamentali per evitare il contagio (distanziamento sociale, uso della mascherina, disinfezione costante delle mani);

    https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/wp-content/uploads/2021/03/Ordinanza_n._66.pdf

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  7. Dai commenti su Facebook alle dirette del Presidente Fugatti pare di capire che la deadline per la vaccinazione over-80 si sposta verso inizio maggio.

    Barbara - Gli over 80 finiscono a fine aprile non inizio aprile. Questo risulta dal nostro appuntamento
    Paola - Verissimo.
    Romina - Mio suocero ha l’appuntamento in maggio
    Unknown - Esatto. Anche mio papà.

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  8. Due breaking news del 10 marzo 2021
    per le vaccinazioni Covid-19 in Trentino:

    a) tutti i nati nel 1941 rientrano negli over 80, da subito!

    b) chi è nella fascia di età 75~79 può accedere alla prenotazione dalle ore 23:00 di sabato 13 marzo p.v.

    (non molto pubblicizzato)
    ecco il link al nuovo portale dell'APSS

    https://cup.apss.tn.it/webportal/vaccinocovid/main/home

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  9. “NBA, we have a problem”. Sul vaccino le star del basket USA tentennano: "Scelta personale"
    Emiliano Carchia – sportando.basketball – 8 marzo 2021

    Tra fine marzo ed inizio aprile potrebbero iniziare le vaccinazioni degli atleti NBA. Già, ma molti top player NBA si sono detti “riluttanti” a sponsorizzare pubblicamente il vaccino per il covid-19

    Secondo quanto riportato da Wojnarowski, tanti top giocatori NBA hanno manifestato PERPLESSITA’ nell’accettare l’invito a pubblicizzare la campagna vaccinale contro il covid-19. La NBA ha contattato gli agenti dei giocatori più forti della lega sperando in una loro partecipazione alla campagna pubblicitaria ma ha ricevuto risposte molto tiepide.

    Le paure dei giocatori nel ricevere il vaccino sono molte. I fattori dell’incertezza sono più di uno: l’indecisione sul fare il vaccino sommata alla riluttanza a voler sponsorizzare una cosa del genere. La NBA sta cercando di convincere i giocatori e le squadre sulla sicurezza e gli effetti del vaccino, organizzando anche dei seminari obbligatori per le squadre con il Dr. Leroy Sims, vice presidente degli affari medici della lega.

    Gregg Popovich e Kareem Abdul-Jabbar sono due delle personalità NBA già vaccinate, ma la Lega crede che con una sponsorizzazione da parte degli atleti anche la comunità afro-americana possa essere maggiormente incentivata a vaccinarsi.

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