mercoledì 24 marzo 2021

Nuovi farmaci antivirali per il SARS-CoV-2 in arrivo?

Pfizer ha annunciato l'avvio della sperimentazione di fase 1 per un  nuovo farmaco antivirale specifico per il SARS-CoV-2 che funziona sul principio della inibizione della proteasi. Il farmaco è pensato per la somministrazione orale in pazienti nella fase iniziale della malattia. Per pazienti già ospedalizzati è prevista una formulazione alternativa che prevede la somministrazione per via endovenosa.

Il meccanismo di funzionamento del nuovo farmaco sperimentato da Pfizer è basato sull'inibizione di un enzima virale (chiamato proteasi) impedendo così al virus di replicarsi all'interno della cellula infettata. 

In questo momento la letteratura scientifica è ricca di proposte su nuovi farmaci antivirali che potrebbero essere efficacemente utilizzati per combattere il SARS-CoV-2. Ad esempio:

Novelli, G., Liu, J., Biancolella, M. et al. Inhibition of HECT E3 ligases as potential therapy for COVID-19. Cell Death Dis 12, 310 (2021). https://doi.org/10.1038/s41419-021-03513-1

Liu, G., Lee, JH., Parker, Z.M. et al. ISG15-dependent activation of the sensor MDA5 is antagonized by the SARS-CoV-2 papain-like protease to evade host innate immunity. Nat Microbiol (2021). https://doi.org/10.1038/s41564-021-00884-1

Anche in questi giorni sono apparsi sulla stampa annunci un po' troppo frettolosi che parlano di farmaci "risolutivi" che sarebbero disponibili in tempi molto brevi. Naturalmente non bisogna dimenticare che prima di arrivare all'approvazione di un nuovo farmaco, ci sono dei tempi tecnici non facilmente comprimibili e non sempre i nuovi farmaci si dimostrano efficaci e senza significativi effetti collaterali quando si passa dalla sperimentazione in vitro alla prova su volontari. Ci vuole cautela, ma considerata la molteplicità delle proposte attualmente in fase di valutazione è ragionevole sperare che ci possano essere sviluppi interessanti nell'arco del prossimo semestre.

Può sembrare strano che, malgrado la crescente disponibilità di vaccini, ci sia un così forte interesse anche per lo sviluppo di nuovi farmaci antivirali. Bisogna però ricordare che - almeno fino ad oggi - non sono ancora disponibili farmaci antivirali specifici per il SARS-CoV-2. C'è quindi un grande interesse a sviluppare farmaci mirati, tenuto conto anche della possibilità di utilizzarli per eventuali nuovi Coronavirus che dovessero diffondersi in futuro.  Inoltre non va dimenticato che i vaccini - anche quelli più efficaci - riducono considerevolmente la possibilità di contagio, ma non la escludono completamente. I farmaci antivirali rappresentano quindi un'arma complementare che si affianca ai vaccini, garantendo una possibilità di cura anche a coloro che non possono essere vaccinati o che hanno tratto un limitato beneficio dalla vaccinazione.

Un commento finale riguarda un'altra famiglia di farmaci anti Covid attualmente in fase di sperimentazione. Mi riferisco, in particolare, ai farmaci basati su anticorpi neutralizzanti che hanno generato grandi aspettative, ma almeno fino ad oggi - non hanno dimostrato di poter essere risolutivi. Salvo casi particolari, gli anticorpi neutralizzanti - oltre ad avere costi di produzione molto elevati - hanno dimostrato un'efficacia limitata, specialmente quando si trattano i pazienti infettati da ceppi virali di più recente diffusione.

1 commento:

  1. Rovereto, partite le somministrazioni degli anticorpi monoclonali

    Al pronto soccorso è iniziata la somministrazione ai primi pazienti. Cura innovativa contro il covid-19 ma riservata solo ad alcuni tipi di pazienti non gravi

    I primi 2 pazienti hanno ricevuto le cure con gli anticorpi monoclonali, ma la capacità messa a disposizione è di 4 pazienti al giorno. La terapia con gli anticorpi monoclonali parte da questo punto pilota per tutto il Trentino con le prime 300 dosi inviate alla Provincia dal commissario straordinario per l'emergenza Covid.

    Una cura innovativa, le cui potenzialità sono ancora tutte da studiare sul campo, e che per il momento - dice la dottoressa Susanna Cozzio, Direttrice medicina interna ospedale Rovereto - è rivolta su prescrizione del medico di base SOLO ad alcuni tipi di pazienti NON GRAVI e in cui la malattia non è a uno stadio evoluto.

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