mercoledì 16 settembre 2020

I ricoveri nei reparti Covid in Trentino

Nel post precedente abbiamo visto l'andamento dei ricoveri nei reparti Covid degli ospedali italiani. I grafici mostrano una significativa risalita che ha interessato in modo abbastanza diffuso tutto il territorio nazionale. Qui vediamo in dettaglio cosa sta succedendo in Trentino. Il dato è quello diffuso da APSS Trento. Nel grafico seguente riporto l'andamento temporale del numero di ricoveri, sommando i dati di tutti i reparti (infettivi, alta intensità e terapia intensiva). Nel grafico ho usato per l'asse verticale una scala logaritmica che non ci deve ingannare perché tende a comprimere i dati più elevati, espandendo al contrario i valori più piccoli. L'uso di questa scala ci permette di cogliere con maggiore chiarezza le tendenze in atto.

Il grafico mostra l'andamento durante tutto lo svolgimento dell'epidemia, fatte salve le primissime settimane perché i dati dei ricoveri di quei giorni non appaiono nella base dati fornita da APSS. Il picco dei ricoveri (poco meno di 440 casi) è stato raggiunto a inizio aprile. Ricordiamo inoltre che a marzo-aprile molti anziani malati di Covid-19 erano stati lasciati nelle RSA e non erano stati ricoverati in ospedale su specifica indicazione di APSS Trento. Parliamo quindi di numeri molto più alti rispetto alla decina di ricoveri che mediamente registriamo negli ultimissimi giorni, ma anche in Trentino è in atto una tendenza alla crescita di cui - al momento - non è possibile prevedere l'andamento. I giorni da circa metà giugno fino all'inizio di agosto quando i ricoveri erano quasi azzerati sono ormai un lontano ricordo. In talune giornate il Trentino aveva anche registrato esattamente zero ricoveri (ma su scala logaritmica questo dato non lo si percepisce). Attualmente siamo tornati ai livelli di fine maggio, più o meno in linea con quanto accade a livello nazionale.

Come giù discusso più volte in precedenti post nulla di drammatico. I ricoveri per Covid-19 possono essere gestiti senza affanno e oggi gli ospedali trentini non sono costretti a dedicare gran parte della loro attività alla cura dei pazienti Covid-19 come succedeva a marzo-aprile. Rimane tuttavia alto il livello di attenzione ed è fondamentale interrompere al più presto la crescita dei nuovi contagi che fatalmente porteranno, sia pure con un certo ritardo, ad una ulteriore crescita dei ricoveri.



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