venerdì 8 gennaio 2021

Segnalazione: sembra che il vaccino Pfizer BioNTech funzioni anche con le nuove varianti del virus SARS-CoV-2

In un articolo non ancora sottoposto a recensione, un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas e di Pfizer sostiene che il vaccino Pfizer BioNTech, attualmente in distribuzione, è attivo anche contro le recenti varianti del virus SARS-CoV-2 scoperte in Inghilterra e Sud Africa.

Se confermata, sarebbe un'ottima notizia e sgombrerebbe il campo da molte preoccupazioni legate alle mutazioni della proteina spike che sono state osservate nelle varianti più recenti del virus.

2 commenti:

  1. “Post hoc” oppure “propter hoc”?
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    Reazioni avverse al vaccino che ne minano la fiducia
    12 gennaio 2021 - Radio 24 - Uno Nessuno 100 Milan

    Due casi, registrati in Abruzzo, di disturbo al nervo facciale dopo la somministrazione del vaccino contro il Covid che hanno infiammato il dibattito sulla sicurezza di quello che è stato in realtà definito "un frutto miracoloso della scienza" per il breve periodo con cui è stato studiato e ora distribuito.

    «C’è stata una reazione avversa al vaccino nei confronti di una giovane infermiera. Comunque le sue condizioni sono buone». E dirlo è il direttore sanitario della Asl, Maurizio Brucchi, resposabile delle vaccinazione. «È il secondo caso di sindrome di Bell o leggera paresi facciale che si manifesta in Abruzzo su 9.429 vaccini fatti».

    Il primo episodio si era verificato qualche giorno fa ad un operatore socio sanitario dell’Aquila. Ieri è successo al Mazzini di Teramo. La sindrome di Bell, di solito, si risolve completamente con una cura nel giro di pochi giorni.

    Negli Stati Uniti, dove la campagna vaccinale è iniziata prima e dunque le statistiche sono più robuste, sono stati contati 6 episodi su 272mila persone sottoposte a vaccinazione, ossia 1 reazione allergica grave OGNI 45-MILA SOMMINISTRAZIONI.

    Numeri che lasciano comunque la garanzia che si tratti di casi sporadici e molto rari, ma più frequenti di quanto si sperasse e ci si attendesse dopo la fine delle sperimentazioni.

    E poi tempi record che sollevano dubbi e purtroppo anche bufale che acquistano via via credibilità. Se ne è parlato in apertura di programma con Enrico Bucci.

    https://podcast-radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2021/210112-uno-nessuno-100milan.mp3?awCollectionId=uno-nessuno-100milan&awEpisodeId=210112-uno-nessuno-100milan

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    1. Siamo solo all'inizio della somministrazione di massa del vaccino e ci vorrà ancora almeno un mese per avere dati statisticamemnte affidabili sulle possibili reazioni avverse.

      Assumendo che una reazione allergica (che comunque si risolve in breve tempo) si manifesti ogni 45.000 somministrazioni, vaccinando tutta la popolazione del Trentino (esclusi gli under 16 per i quali il vaccino non è ancora approvato) ci aspetteremmo una decina di casi. Più o meno lo stesso numero dei decessi per Covid che attualmente contiamo giornalmente.

      10 reazioni allergiche (meno di quanto succede ogni estate a cause delle punture di insetti) non mi sembrano un peso troppo grande considerando che grazie al vaccino svuoteremo i reparti Covid, salveremo centinaia di vite umane e potremo finalmente ridare fiato all'economia.

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